Giandomenico Tono
Giandomenico Tono (Milano 1958), inizia a fotografare nei primi anni ottanta come assistente di Antonello Perissinotto per foto di documentazione.
In quegli anni collabora con un importante quotidiano del Nord Est, poi con una agenzia di comunicazione di Padova per fotografie industriali e per la redazione del periodico “Acque” dell’Acquedotto Valli Piovese.
Nel 1991 esegue con Moreno Segafredo una campagna fotografica di documentazione delle vecchie botteghe del centro storico di Padova che porterà nel 1996 alla pubblicazione del volume “Dietro il banco” per i tipi delle edizioni Colpo di Fulmine di Verona e alla mostra “Padova, luoghi di civiltà quotidiana” con pubblicazione del catalogo omonimo.
Dal 1995 alla fine del 1997 lavora con TAM teatromusica come responsabile tecnico del Teatro Maddalene di Padova.
Nello stesso anno fotografa alla Biennale Musica l’opera di Marco Stroppa “1995 – 2095” con scenografie di Michele Sambin.
Nel 1998 segue dei seminari di fotografia presso il CRAF di Lestans (UD) con Mimmo Jodice e Roberto Salbitani.
Dalla fine del 1997 al 2001 vive tra Padova e la Bolivia, dove collabora con CIDOB (Central Indigena Oriente Boliviano), con il Museo Tessile ASUR di Sucre per una picola campagna fotografica, con la compagnia Teatro de Los Andes ed altre compagnie sudamericane, con la Universidad Andina Simon Bolivar di Sucre come docente di due corsi di fotografia.
Nel 2002 per il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi realizza le immagini per l’allestimento del Centro Visitatori di Valle Imperina, Agordo (BL).
Dallo stesso anno collabora con lo studio Piovan Magliani di Padova per campagne di catalogazione.
Dal 2003 partecipa alla campagna di catalogazione della Diocesi di Padova indetta dalla Commissione Episcopale Italiana.
Negli ultimi anni ha collaborato con le seguenti compagnie di teatro: TAM teatromusica (Padova), ATIR (Milano), Caterina Sagna (Venezia), Kiklos (Padova), Conservatorio C.Pollini (Padova), Teatro de Los Andes (Bolivia), Teatro Lume (Brasile), Teatro del Ogro (Bolivia), Teatro Rodante (Colombia), Ojo Morado (Bolivia), KikinTeatro(Bolivia), Malayerba (Ecuador), La Oveja Negra (Bolivia).
Collabora con istituzioni, case editrici, compagnie di teatro in Italia e in Bolivia. Vive a Padova.
Pubblicazioni:
1995
- Sue foto illustrano il libro “Quello che rimane” di
Pierangela Allegro su un esperienza del TAM teatro nel
carcere di Padova.
1996
- Pubblica il volume “Dietro il banco” , ed. Colpo di Fulmine, Verona, sulle vecchie botteghe del centro storico di Padova, con Moreno Segafredo.
1997
- Pubblica “Padova, luoghi di civiltà quotidiana” , ed. Colpo di Fulmine, Verona, catalogo della mostra omonima.
1998
- Collabora con Francesco Spagna per il libro “Minatori in Val Imperina”.
1999
- Illustra con fotografie realizzate in Bolivia il n.3/4
della rivista sudamericana di arti sceniche del Teatro
de Los Andes “El tonto del pueblo”.
Un portfolio sulla Bolivia viene pubblicato nel n.12
della rivista “Il gallo silvestre - Etnografie 1”ed.I Mori, Siena.
Pubblica alcune fotografie in “Lungo le vie della fede” ed. Papergraf, Padova.
2000
- Pubblica sue fotografie nel volume “Il cammino della speranza – Gli
ebrei a Padova” ed. Papergraf, Padova.
2002
- Illustra il libro “Lear, ovvero tutto su mio padre”, ed. Acquaviva, Bari,
di ATIR teatro, progetto di Serena Sinigaglia.
2003
- Sue fotografie sono pubblicate nel volume a cura di
Fernando Marchiori “César Brie e il Teatro de Los Andes” , Ubulibri, Milano.
Copertina per il libro “Multiculturalismo e intercultura”, a cura di Francesca Gobbo, edizione Imprimitur, Padova.
2004
- “Non solo vetro – l’impresa del vetro tra arte e scienza” a cura di M.Finazzer Flory, Skira editore, Milano.
“Uno sguardo sull’America Latina” Primafila n.8 luglio 2004.
Esposizioni:
1987
- Partecipa alla collettiva del SIAF “Professione
fotografo”, Cattedrale dell’Ex Macello, Padova.
1993
- Espone alla “Mostra Internazionale dei Progetti di
Recupero del Patrimoniono Culturale e Naturale” del Club
UNESCO, Cattedrale dell’Ex Macello, Padova.
1994
- “Fondi, scagni, botteghe” nella rassegna “E mi ve lascio
a bonn’a seja”, Teatro Albatros, Genova.
1997
- “Padova, luoghi di civiltà quotidiana”, Oratorio di San
Rocco, Padova.
1998
- “Padova, luoghi di civiltà quotidiana”, Pescherie, Este (PD).
1999
- “Padova, luoghi di civiltà quotidiana”, Centro Giotto, Padova.
“Los Pozos, el mercado”, Agencia Española de Cooperación,
Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.
“Miradas”, VI Festival Internacional de la Cultura, Casa de la
Libertad, Sucre, Bolivia.
2000
- “Miradas”, Centro Culturale La Casona, Cochabamba, Bolivia.
“Bolivia”, Festival Apritiscena, Municipio, Crema.
“Bolivia”, XX Festival de Bayonne “Bolivie 2000”,
Galleria Espace Images, Bayonne, Francia.
“Bolivia”, Rassegna Teatri della Riviera,
Bibioteca comunale, Oriago (Ve).
2001
- Organizza la mostra collettiva “Varias miradas a las obras del Teatro de Los Andes” nell’ambito del festival per i 10 anni del
Teatro de Los Andes, Casa de la Libertad, Sucre, Bolivia.
Espongono: Toni D’Urso, F38F Famiglia Trentotto Fotografi, Paolo
Porto, Andreas Unterladstatter, Radoslav Pazameta,
Giandomenico Tono.
2002
- “Bolivia”, Libreria Pangea, Padova.
“Padova, luoghi di civiltà quotidiana”, Galleria PH, Padova.
“Yvi Imaraa, la terra senza male, fotografie in Bolivia”,
Centro Nazionale di Fotografia, Fornace Carotta, Padova
2004
- “Yvi Imaraa, la terra senza male, fotografie in Bolivia”,
Ass.ItaliaBolivia onlus, circolo Rosa Luxemburg, Venezia.